ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI - Sezione di BORGOSESIA (VC) - Rifugio "IL GIARDINO DI QUARK" (GATTINARA)

DIAMOGLI UNA ZAMPA - RACCOLTA ALIMENTARE

SABATO 10 APRILE - ESSELUNGA DI QUAREGNA

Il punto vendita metterà a disposizione dei carrelli per la raccolta di cibo utile ai cani e gatti del rifugio, che verrà ritirato a fine giornata dai volontari.

Non sarà infatti possibile far presenziare i nostri volontari durante la raccolta a causa dell’emergenza Covid.

Grazie per l'aiuto che vorrete dare.

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RICETTE PER UNA PASQUA SENZA CRUDELTA'

Sono tutte ricette facili ma d'effetto, con ingredienti 100% vegetali, ma  soprattutto  sono "buone", per il sapore e perché non uccidono nessun innocente animale.

Gli ingredienti sono per 4 persone.

Antipasto 
Fagottini di asparagi e patate
Ingredienti: 700 g di asparagi, tre patate, due cipolle, un rotolo rettangolare di pasta sfoglia, 150 ml di panna vegetale, E 50 g di mandorle tritate, olio extra vergine di oliva, 10 ml di latte di soia, sale e pepe.
 
Preparazione
Pelare le patate, tagliarle a cubetti e lessarle per 10 minuti da quando l’acqua bolle.
Nel frattempo pulire gli asparagi e poi tagliarli a rondelle sottili. Tagliare le cipolle, farle appassire con un po’ di olio e aggiungervi gli asparagi insieme a mezzo bicchiere d’acqua.
Cuocere col coperchio per circa 15 minuti.
Quando gli asparagi sono morbidi togliere il coperchio far asciugare l’acqua e aggiungere le patate. Aggiustare di sale e pepe, unire la panna vegetale e le mandorle tritate.
Far raffreddare il composto e intanto dividere la pasta sfoglia in otto quadrati, in ciascuno dei quali si metteranno due cucchiai abbondanti del composto.
Per ogni quadrato, unire al centro le quattro estremità e chiudere le fessure tra un lembo e l’altro schiacciando la pasta sfoglia.
Spennellare le superfici dei fagottini con il latte di soia e cuocere in forno a 200° per 20 minuti.
 
Primo
Risotto al limone timo
Ingredienti: mezza cipolla 400 g di riso, mezzo limone, 1 l di brodo vegetale, tre rametti di timo, due cucchiaini di erba cipollina essiccata, pepe
 
Preparazione
Tritare e rosolare la cipolla nell’olio a fuoco basso. Unire il riso e farlo tostare per un minuto mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Bagnare con il succo di limone e mescolare bene e poi aggiungere due mestoli di brodo vegetale caldo.
Portare a cottura aggiungendo il brodo ogni volta che si asciuga.
Una volta cotto profumare con la scorza del limone tagliato a striscioline, le  foglioline di timo e l’erba cipollina essiccata.
Mescolare bene aggiungere il pepe e servire.
 
 
Secondo e contorno 
Polpettine di pane
Ingredienti: quattro panini raffermi, una cipolla, un quarto di litro di acqua, quattro cucchiai di pangrattato, un cucchiaio di maggiorana, un cucchiaio di prezzemolo tritato, noce moscata sale pepe, cinque cucchiai di semi di sesamo, olio per friggere.
 
Preparazione: tagliate a dadini i panini sbucciate le cipolle tritatele.
Fate ammorbidire il pane nell’acqua, insaporite con il sale, pepe e noce moscata, e impastate tutto con il pangrattato fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo e liscio.
Aggiungete all’impasto le cipolle e le erbe aromatiche tritate e lasciate riposare per 10 minuti. Con le mani formate con l’impasto delle polpettine.
Passate le polpettine dei semi di sesamo da entrambe le parti. Riscaldate l’olio in una padella e fatevi dorare le polpettine.
 
Salsa di carote e cipolle
Ingredienti: 200 g di carote, due cipolle medie, due pomodori, un peperone rosso, tre cucchiai di farina, 100 ml di vino rosso o succo di mela,  200 ml di acqua, pepe macinato fresco, dado vegetale, olio.
 
Preparazione: sbucciate le cipolle, tritatele e fatele soffriggere in una padella capiente con due cucchiai di olio.
Pulite le carote, tagliatele a fettine sottili e fate rosolare con le cipolle.tagliate a pezzetti i pomodori e il peperone e aggiungeteli alle carote.
Fate cuocere il tutto per circa cinque minuti. Aggiungete la farina mescolando bene e cuocete fino a che sarà di venuta scura. 
Stemperatela con il vino rosso o il succo di mela, aggiungete l’acqua e portate ad ebollizione mescolando.
Insaporite con sale pepe e dado vegetale e continuate la cottura a fiamma bassa. Frullate il tutto.  
 
Zucchine con ripieno di polenta
Ingredienti: due zucchine, 50 g di funghi secchi, 50 g di sedano, 150 g di carote, 100 g di cipolle, uno spicchio d’aglio, due cucchiai di olio d’oliva, 100 g di farina da polenta, 600 ml di brodo vegetale, timo, rosmarino, sale, pepe , 20 g di margarina
 
Preparazione: lavate le zucchine, mondate e tagliatele a metà per il lungo, svuotate le due metà dalla polpa e tagliate quest’ultima a dadini.
Pulite il sedano, pelate le carote e tagliateli a dadini.fate riscaldare l’olio in un tegame. Fateli soffriggere le cipolle e l’aglio tritati con le altre verdure.
Incorporate la farina da polenta e fatela appena tostare. Aggiungete i funghi e 400 ml di brodo vegetale e portate ad ebollizione.
Abbassate la fiamma e fate cuocere la polenta per circa 15 minuti . Aggiungete il timo e rosmarino salate e pepate.
Salate leggermente le zucchine e riempitele con la polenta.Versate il restante brodo vegetale in una pirofila, mettetevi le zucchine, cospargetele con i fiocchi di margarina e fate cuocere nel forno già caldo a 200° per 25 minuti. 
 
Dolce 
Crêpes ai lamponi
Ingredienti:
pasta delle crêpes: 200ml  di acqua, 200 ml di sidro o di succo di mela diluito con acqua gassata, 150 g di farina, un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale, 100 g di margarina.
ripieno: 250 g di lamponi freschi o surgelati, due arance, un limone, 40 g di zucchero o miele, un ottavo di litro di vino bianco o succo di mela, 50 g di margarina.
 
Preparazione: per la pastella delle crêpes amalgamate bene la farina, l’acqua, il sidro, lo zucchero e una presa di sale con un frustino fino ad ottenere una crema liscia.
Riscaldate un cucchiaio di margarina in una padella e preparate delle crêpes, versando con un mestolino la pastella nel padella e facendole dorare da entrambe le parti.
Per la salsa all’arancia pulite bene la buccia delle arance sotto acqua molto calda e grattugiate nella parte arancione, poi spremete le arance il limone.
Fate sciogliere la margarina in una padella e fatevi sciogliere lo zucchero mescolando continuamente fino a che sarà divenuto leggermente scuro.
Aggiungete il succo d’arancia e di limone e anche la buccia grattugiata. Irrorate con il vino bianco e fate sobbollire per circa 10 minuti a fiamma ridotta.
Piegate le crêpes a metà poi in quattro e quindi ancora a metà. Disponetele nella salsa all’arancia e rigiratele.
Fate insaporire per alcuni minuti cuocendo a fiamma bassa e rigirandoli spesso, infine cospargetele con i lamponi e servitele ben calde.
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AUGURI DI BUONA PASQUA... FACCIAMO CHE LO SIA PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI!

Sosteniamo una Pasqua etica

ENPA Borgosesia si unisce al coro delle altre associazioni animaliste ricordando, ancora una volta, che mangiare carne di agnello o di capretto vuol dire essere responsabili dell’uccisione di cuccioli di pochi mesi di vita, strappati prematuramente alle loro madri per imboccare la via senza ritorno dei mattatoi dove molto spesso arrivano al termine di viaggi terribli e dove vengono uccisi davanti agli occhi smarriti dei loro fratelli di sventura.

Bisogna dire basta a queste crudeltà e scegliere, almeno per Pasqua, di non mangiare animali, di nessun tipo!

Per questi vi proponiamo delle ottime ricette vegane, dall'antipasto al dolce, per il menù di Pasqua... e non solo!

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FORTUNATA, OVVERO FIFI'

Come dice Woody Allen in Match point gli uomini hanno paura ad ammettere quanto la fortuna giochi un ruolo importante nelle loro vite…e, aggiungo io, non solo loro…. 

L’ho chiamata Fortunata come la gabbianella di Sepulveda.

Il primo novembre 2020, dopo circa 20 anni, decido di fare un sopralluogo in un mio terreno sperduto nel frattempo trasformatosi in una macchia di rovi.

Probabilmente attratto dal mio scalpiccio  e dalle voci un cucciolo comincia a guaire disperatamente.

Mi sono avventurata fra le spine e l’ho recuperato accanto ad un fratellino morto. Non stava bene e nell’arco di una giornata è entrato piano piano in  uno stato comatoso. In clinica veterinaria, dopo avermi  comunicato che era una femminuccia di circa 21 giorni e che aveva il cranio fracassato a causa di percosse ricevute, probabilmente, per il tentativo di  sopprimerla,   non mi avevano dato molte speranze. 

Il suo attaccamento alla vita mi ha fatto tremare le gambe di fronte alla parola “eutanasia”, pronunciata saggiamente dai medici che mi mettevano in guardia dai postumi non prevedibili delle lesioni. Non sono né particolarmente romantica né particolarmente ottimista né soffro di  delirio di onnipotenza,  ma ho  pensato  che la medicina non è una scienza proprio esatta e comunque era una creatura di Dio e valeva la pena di tentare.

Quindi ho provato a curarla  facendo un patto con lei:  io non potevo tenerla a causa dei miei spazi inadatti, dei miei molteplici impegni e di una gatta gelosa, quindi,  se  avesse salvato la pelle e fosse stata in grado di avere un’esistenza dignitosa,   avremmo cercato un degno padrone.

Quando sono andata a riprenderla dopo tre giorni di ricovero  lei con la testolina fasciata, dall’alto delle braccia della dottoressa, mi ha guardato fiera come per dire: cazzo ce l’ho fatta! 

Certo ce l’ho fatta e ora??? Obbiettivamente Fortunata è fortunata: ha trovato una che passava per purissimo caso, che non aveva mai raccattato cani,  che se l’è portata a casa, che si è accollata un ricovero oneroso che era praticamente una causa persa e poi? Terapia farmacologica con 3/4 farmaci somministrati in media ogni 6 ore per oltre un mese, comprese punture di antibiotico ( mai fatta un’iniezione, paura degli aghi)  impresa impossibile, in tempi normali, ma fortuitamente permessa perché costretta, in tempi di lock down, a lavorare a casa.

Fifì si è ripresa, ha circa quattro mesi, sembra di taglia media,  è una cagnetta forte e vitale e ha  tanta voglia di giocare. A due mesi ha fatto una risonanza dagli esiti non proprio confortanti. Purtroppo la sua capacità di recupero, attualmente, sembra non averle restituito  né vista né olfatto.

Svitolina però  è molto dolce e coccolona, ricorda un po’ Dory, la pesciolina smemorata e svampita della ricerca di Nemo. Si arrabbia solo quando ha fame perché non riesce a localizzare bene il cibo e si dispera.

Fifì è un cane complesso: non è un’impresa facile, è fatta per una persona speciale, che le dedichi  amore e tempo e abbia le condizioni per tenerla: uno spazio esterno per giocare da cui non possa scappare e che la tenga lontano dai pericoli, perché non può difendersi e magari con un altro animale, un  compagno di giochie di vita che la possa accompagnare nell’esplorazione del mondo, con cui formare una balla coppia simbiotica. 

Fifi’ dal canto suo sarebbe un’ottima maestra di vita, sul perché bastano le parole che Camilleri utilizzò a proposito del suo gatto Barone: 

In genere le persone adottano micini piccoli, perché sono graziosi, simpatici. Però avere un gatto guerriero accanto, che con le sue ferite ti dimostra quanto è difficile l’esistenza e quanto è dura la sopravvivenza, credo sarebbe un esempio per chi cerca la vita facile

Esisterà questa persona speciale? Fifì è fortunata

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